6 misure diverse per la stessa cosa...
- Amministratore

- 6 mag 2020
- Tempo di lettura: 5 min
Aggiornamento: 8 mag 2020

Oggi parliamo di..........................................letti.
Lo so, leggendo il titolo avete pensato ad un'altra cosa... maliziose!
Oltre a quello a cui avete pensato voi, c'è un'altra cosa che può avere misure diverse. Il letto.
O meglio, lo stesso letto può essere percepito, dalla donna, più grande o più piccolo a seconda del momento della vita in cui lo usa.
Ho trovato ben 6 percezioni diverse nell'arco di una vita di una donna, ecco quali.
M = comodo giusto
Finalmente hai un'indipendenza economica e ritieni che sia arrivato il momento di lasciare il nido e di andare a vivere da sola.
Trovi una casetta accogliente che ha tutto ciò che ti serve per iniziare una nuova vita da donna emancipata e pronta a spaccare il mondo. Il momento di arredarla è, in assoluto il più divertente. Compri la cucina, il divano, il tavolo, le sedie, mille stuppidagini inutili e il letto.
Opti per un letto matrimoniale standard (160 cm di larghezza per 190 cm di lunghezza) che corrisponde a due materassi singoli avvicinati. Ovviamente scegli un materasso matrimoniale per non avere la fastidiosa divisione nel mezzo.
Dopo aver finito di montare tutto (perchè è rigorosamente Ikea) arriva la sera e soddisfatta ma sfinita ti sdrai a letto.
Ti rendi subito conto che quel letto rappresenta molto di più di un semplice letto perchè è il simbolo di un cambiamento pazzesco.
L'unico letto in cui hai dormito fino a quel momento era quello della tua cameretta, nella casa dei tuoi genitori. Era il classico letto da ragazze, un letto singolo (cm 80 x 190) con le lenzuola rosa e il copriletto con un cucciolo di cane disegnato sopra. Hai sempre pensato che fosse un letto comodo e accogliente....fino a quel momento.
Ti rendi conto che dove sei sdraiata ora non è solo un letto comodo e accogliente, è giusto. Giusto per il momento e giusto per l'età che hai ma soprattutto è un letto da adulta e profuma di ambizioni, possibilità e successi.

L = un po' troppo grande
Sono trascorsi due anni da quella sera in cui hai testato ogni angolo del letto, assumendo le posizioni più stravaganti, solo per il piacere di viverlo in tutta la sua comodità.
Da qualche mese frequenti un uomo che di tanto in tanto si ferma a dormire a casa tua.
Lui è attraente e inteligente; ha sempre tante cose da raccontare e ogni momento che trascorri con lui è speciale.
La prima volta che si è fermato a dormire da te è stato così spontaneo che sembrava la conseguenza naturale di un rapporto che stava iniziando a mettere delle radici.
Quando dormite insieme, lo fate stando abbracciati, vicini vicini, stretti stretti come se aveste paura che uno dei due potesse scappare all'improvviso, allontanarsi da quello stato di sublime serenità; ed è lì, in quel momento, che hai la sensazione che il tuo caro e comodo letto sia fin troppo grande rispetto a ciò che basterebbe. Due corpi adulti che riescono ad occupare lo spazio di un bambino solo grazie a quella calamita che si chiama attrazione fisica.

Ø = inesistente
Quella storia, iniziata per gioco 7 anni fa, è diventata una relazione stabile che si è trasformata, in una convivenza che, 2 mesi fa, ha dato vita ad un piccolo frugoletto paffutello e profumato.
Hai desiderato tanto diventare mamma e il tuo desiderio è stato esaudito. Ami quel piccolino come mai avresti immaginato e tutto sarebbe perfetto, se non fosse, che ti manca da morire quella fantastica sensazione di allungamento della colonna vertebrale nei primi secondi in cui ci si sdraia nel letto.
E già, perchè il letto non sai neppure più che forma abbia. Lo frequenti ogni tanto ma solo come strumento per fare cose: cullare, allattare, cantare la ninna nanna e sempre assumendo posizioni scomodissime e innaturali.
Dormi pratticamente sempre altrove: sedia, poltrona, divano, a volte, persino in piedi come i cavalli. Che, poi, non è proprio dormire, è più un sonnecchiare con metà cervello sempre vigile e pronto a rispondere alle imminenti necessità del nuovo elemento della famiglia.

XS = troppo piccolo
Il principino di casa è cresciuto. Ora ha quasi un anno e "dorme" da qualche mese nel suo lettino della sua bellissima cameretta.
Hai aspettato con ansia questo momento, convinta che finalmente avresti riconquistato il tuo amato letto e il tuo bramato sonno.
Ma il cucciolo, ha imparato a scavalcare le sbarre del suo lettino in legno e puntuale come un orologio svizzero, ogni notte, lo senti gattonare fino alla tua camera con la determinazione di un caterpillar, deciso a dormire tra i suoi genitori. Ti sei convinta che la storia del cordone ombelicale, che tiene legato mamma e figlio anche dopo il parto, sia vera perchè altrimenti non si spiegherebbe come il tuo figlioletto riesca a salire sul letto nell'istante stesso in cui tu sei entrata nella fase rem. O si tratta di legame indissolubile e inspiegabile o tuo figlio è un piccolo tenero stronzetto con il sesto senso.
E così, succede che mentre lui si piazza bello comodo tra te e il suo papà, si addormenta nell'arco di due secondi e assume una posizione a stella che occupa tre quarti di posto, a te sembra che il letto si sia trasformato in una slackline: sei su un fianco, in bilico sul precipizio nel punto più esterno e il tuo compagno ti sembra lontano chilometri.

XL = mai troppo grande
A tutto c'è una fine. Sono trascorsi 6 lunghissimi anni ma finalmente ieri notte, il piccolo dittatore di casa ha trascorso un'intera nottata senza venire a rovinare il tuo sonno e quella dell'uomo che dorme con te che ormai non ti ricordi più neppure come si chiama.
Ti sei svegliata di soprassalto intorno alle due del mattino e con la mano hai tastato il materasso nello stazio centrale e non ci hai trovato "la stella". Non ci potevi credere, infatti, hai acceso la bajour per verificare con i tuoi occhi. Poi ti sei data un pizzicotto per essere sicura di essere sveglia ed infine hai svegliato il tuo compagno per avere una seconda testimonianza che fosse proprio vero che vedevi quello che non vedevi.
E' stata un'emozione pazzesca vero? Al limite della fantascienza? Lo so.
Ti sei presa qualche secondo per metabolizzare quella realtà inverosimile, poi hai spento la luce, hai sculettato un po' strisciando verso il centro del letto, quasi a sfiorare il tuo lui, hai stroppicciato qualche volta il cuscino per dargli una forma più vaporosa e soffice e ti sei goduta la tua riconquista. Il letto era spazioso, avvolgente, caldo e incredibilmente comodo.

TU = taglia unica
Hai quarantacinque anni e due figli, in età adolescenziale, che trascorrono la maggiorparte della giornata fuori casa.
Il tuo raporto di coppia è stabile, con i normali alti e bassi di chi condivide la vita da 20 anni.
La tua vita è frenetica ma gratificante: lavori, vai in palestra, ti sei iscritta ad un corso di fotografia, una volta a settimana ti concedi l'aperitivo con un'amica e hai, persino, un profilo instagram.
Le giornate trascorrono veloci e l'unico momento in cui puoi fare il punto della tua esistenza e quando ti corichi in quel letto che, ormai, sa tutto di te e che con te ha vissuto i momenti più intensi, emozionanti, strani, devastanti, felici della tua vita.
Al tuo fianco, lui, quell'uomo che, nonostante le mille avversità, è ancora sdraiato lì e che ha ritrovato l'abitudine di abbracciarti mentre dorme.
Ti ritrovi a pensare a quella sera, la prima volta che ti sei sdraiata su quel letto che aveva il profumo di ambizioni, possibilità e successi. Fai un lungo sospiro e ti addormenti.








Commenti