Tinder: quando la realtà sorprende le aspettative
- Amministratore

- 16 mag 2020
- Tempo di lettura: 5 min

Quando si parla di app per incontri si tende ad immaginare un posto virtuale colmo di donne disperate e pervertiti: le prime alla spasmodica ricerca del vero amore ed i secondi a caccia di avventure occasionali.
Anch'io mi ero fatta questa idea, ma spinta dalla curiosità di scoprire cosa ci fosse dentro a questo mondo fatto di foto e match, ho ritenuto di testare di persona iscrivendomi ad una di queste app.
Ho scelto a caso e mi sono iscritta a Tinder.
Tinder è un'app per il dating (ovvero gli incontri online), una tra le più famose, ma ce ne sono molte altre, tipo meetic, badoo e credo che funzionino tutte, più o meno, nello stesso modo.
Per il profilo ho scelto un nome classico ed ho caricato una foto di spalle, al tramonto (una foto dove si intravede solo la siluette) e ho inserito alcune informazioni base: sono pratica, empatica e amo il mare. Ho selezionato il range di età che mi interessava (38-42 anni) ed ho definito una distanza massima di 120km.
Ho cliccato invio ed in un attimo ero sulla piazza.
L'app ha iniziato a mostrarmi le foto degli uomini che rispondevano alle mie selezioni ed io ho potuto scegliere se eliminarli scorrendo il pollice verso sinistra o dargli il mio like scorrendo il pollice verso destra. Alcune foto erano anonime (spiagge, tramonti, macchine), altre erano di uomini sorridenti, alcuni in pose sensuali, altri in mutande, ma quasi tutti riportavano una breve descrizione su se stessi o sui propri hobby, passioni e tratti caratteriali. La maggiorparte, inoltre, aveva scritto il motivo per cui era lì, ovvero cosa cercava o cosa voleva.
Ho scorso circa una trentina di foto leggendo quasi tutte le note e, mentre io mi stavo facendo venire un crampo al dito nell'intento di sfogliare il book fotografico, ho notato che sulla parte alta dello schermo ha iniziato a lampeggiare un numero: +99. Incredibilmente, dopo neppure 20 minuti, con una foto che non mostrava nulla di come ero fatta e un commento che non raccontava quasi nulla di me, avevo già oltre cento like.
La prima riflessione è stata: "bhè, per le donne è vincere facile!"
La seconda: "saranno tutti maniaci!"
Lo step successivo è stato quello di iniziare a mettere dei like a mia volta. Ho scelto tra uomini completamente diversi tra loro: il bello che non deve chiedere mai e che si mostra con addosso solo gli slip e la tartaruga, il meno bello ma con lo sguardo intelligente e una nota da poeta maledetto, lo sportivo con la passione per i viaggi che dichiara di essere sposato e di essere in cerca di un'avventura e il misterioso che non si mostra e lascia ad un tramonto raccontare di lui.
Sono trascorsi 40 minuti ed hanno iniziato ad arrivare i primi match, ovvero le compatibilità. Gli uomini a cui io avevo messo il like hanno, a loro volta, messo un like a me. Dopo un'ora avevo 15 compatibilità e già qualche messaggio.

"Ciao!", "Ciao, io sono di Torino tu?", "Ciao, ti va di fare due chiacchiere?", quasi tutte "le debut" della comunicazioni erano soft, pacate, fin banali. Tra i 15 messaggi ricevuti mi aspettavo di leggerne almeno uno volgare, spavaldo, arrogante, ma invece, con mio massimo stupore non è successo. Ho risposto a tutti con un modestissimo "ciao" o specificando di dove ero se mi era stato chiesto.
Ho chattato con 15 uomini, tutti diversi tra loro ed ho scoperto uno spaccato di mondo che non è per nulla come me lo immaginavo.
Le conversazioni (scritte) sono state, per lo più, improntate sulla conoscenza reciproca e sul racconto di se stessi.
Alcuni di quegli uomini avevano relazioni finite alle spalle o vite da scapoli incalliti in fase di redenzione. Un paio di loro mi hanno raccontato di essere sull'app per cercare un brivido dopo anni di rapporto monogamo, un brivido per lo più virtuale; volevano capire se erano ancora apetibili nei confronti del genere femminile.
Uno solamente ha dichiarato di essere un traditore seriale e di utilizzare il dating per procacciare amanti occasionali.
Ciò che mi ha stupito di più è scoprire che la maggior parte delle conversazioni, che ho sostenuto, avevano un elemento comune: la ricerca dell'amore.
E' strano! O almeno, per me lo è stato.
Tutti i miei interlocutori erano lì per divertirsi, per trovare l'avventura di una notte, per passare il tempo, per curiosità o per mille altri motivi ma nessuno di loro ha escluso la possibilità di avere, con Tinder, l'opportunità di innamorarsi o rinnamorarsi.
Anche il più amareggiato, quello che aveva appena terminato una storia importante, quello che era stato brutalmente tradito e che utilizzava l'app per tornare in sella da uomo libero, non ha negato che se fosse arrivato l'amore lo avrebbe accolto. Persino il single incallito ha ammesso che non gli sarebbe dispiaciuto sorprendersi innamorato.
Ma le conversazioni hanno tirato fuori anche aspetti interessanti riguardo al genere femminile che su queste app, è altrettanto variopinto.
Non esistono solo donne che cercano il principe azzurro anzi. Questi uomini avevano tra i loro match donne a caccia di avventure, donne sposate, madri di famiglia single, donne in carriera, donne disinluse dalla vita e donne romantiche alla ricerca del vero amore.
Ho trascorso quattro ore a scrivermi con dei perfetti sconosciuti che avevano un solo obbiettivo, fare colpo. Esattamente come potrebbe succedere al bancone di un bar di un sabato sera.
Ho scoperto un mondo virtuale identico ad un mondo reale, con gli stessi meccanismi di interazione, dove tutto parte da una preferenza estetica ma che si sviluppa su interessi comuni ed empatia.
Una realtà già conosciuta, dove le donne sono avantaggiate già solo per il fatto di essere donne e dove gli uomini devono sfoderare tutto il loro sex appeal per avere qualche chance, il tutto reso ancora più difficile dalla freddezza di una tastiera che può creare fraintendimenti di interpretazione.
Ho scoperto, inoltre, che anche qui, in questo strano "mercato" la parola d'ordine è: Pazienza.
Come nella vita reale, anche su queste app, bisogna saper aspettare, avere la costanza di non arrendersi e, non di meno, avere una strategia. Questo sia per trovare il compagno ideale sia per poter godere di una nottata di passione senza coinvolgimenti sentimentali.
Ho scoperto che il 70% degli iscritti a queste chat non escludono e non rinnegano la possibilià di trovare l'amore della loro vita e che c'è un 30% di entrambi i sessi che desiderano solo un po' di leggerezza.
Non escludo di essere stata fortunata a non "incontrare" maniaci pervertiti volgari e inopportuni, ma questo è quello che è successo e che mi ha veramente sorpreso positivamente, quindi non posso che mettere un like a queste app che riescono a dare ciò che si desidera, prima o poi, qualsiasi sia la ricerca.







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