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Nero: il colore delle donne durante la DAD

Aggiornamento: 12 mag 2020


L'hanno chiamata DAD che vuol dire Didattica a Distanza ma secondo me è l'acronimo di Desperate All Days (Disperata tutti i giorni).

Fino a 2 mesi fa i bambini stavano a scuola tra le 28 e le 35 ore alla settimana oltre alle ore che trascorrevano a casa a svolgere i compiti. Una caterba di compiti perchè sembrava che le ore di studio non fossero mai abbastanza. Ore e ore sui libri a discapito delle attività sportive e ludiche che per il mondo scuola non sono mai state rilevanti per la formazione dei nostri figli. Oggi, se va bene, i ragazzi fanno 8 ore di lezioni online alla settimana e gli insegnanti ci dicono che sono sufficienti. Che, poi, otto non sono, perchè tra connessioni lente o assenti, "mi vedete?", "mi sentite?""accendi il microfono""spegni la telecamera", "maestra è saltata la connessione e ho perso un pezzo", "io non l'ho sentita", se va bene, le lezioni diventano di 30 minuti ad essere fortunati.

Ma le ritengono sufficienti. Sufficienti? Ma come? Forse le ritengono sufficienti perchè danno per scontato che ci siamo noi, mamme, a casa a colmare il vuoto. Ma non è un nostro compito e soprattutto non è un nostro dovere.

Non bastava essere figlia, sorella, nuora, cognata, compagna, moglie, lavoratrice e mamma, ora ci chiedono di essere anche insegnanti e questo mi sembra veramente troppo.

Non siamo insegnanti ma soprattutto i nostri figli non ci riconoscono come insegnanti perchè noi siamo le mamme ed è già un bell' impegno.

Ognuno di noi ha un suo ruolo nella società ed è giusto che sia così.

Dire che la DAD funziona è una cagata pazzesca (come direbbe Fantozzi).

La DAD non funziona e noi donne lo sappiamo bene perchè la vivamo tutti i giorni tra apri mail, accedi a classroom, consulta regel, connettiti a meet, stampa schede, allega compiti ecc ecc.

E giuro che al prossimo che sento dire che, in queste cose, i bambini devono essere autonomi, gli salto al collo come una scimmia impazzita.

Fino a ieri non si faceva altro che parlare di quanto internet fosse pericoloso per i bambini. Il demonio. Guai a chi permetteva al proprio figlio o figlia di smanettare sul pc perchè veniva additata come la peggiore madre dell'anno.

Ora va bene tutto.

Gli insegnanti si aspettano che i nostri figli, da 0 a 100 sappiano muoversi in autonomia tra mille app diverse, sappiano caricare e scaricare file, aprire la mail, creare documenti in word, fare ricerche su google. Ovviamente da soli perchè devono sapersi gestire.

Ma ci prendete per i fondelli?

E se i compiti non vengono inviati per tempo sono cavoli amari. Cazziatoni colossali, alla prima occasione, durante la lezione su meet, che tradotto vuol dire, che i bambini vengono sgridati non solo davanti ai propri compagni di classe ma davanti ad intere famiglie perchè è improbabile che tutti i bambini vivano in abitazioni così grandi da poter seguire le lezioni sul pc in totale solitudine lontani dagli altri occupanti della casa. E così, anche le umiliazioni si fanno largo in un momento dove i ragazzi sono già fortemente destabilizzati e fragili.

La conseguenza naturale a tutto questo sono gli infiniti sensi di colpa di noi mamme. Perchè siamo noi che trasmettiamo i compiti e quindi siamo noi che, tra mille cose da fare, ce ne siamo dimenticate o abbiamo inviato quelli sbagliati.

Ma tutto questo ha senso? No. Non ha senso.

La DAD non funziona.

Non funziona perchè i bambini stanno frequentando una "scuola" che non assomiglia lontanamente alla scuola che conoscevano, perchè è asettica, impersonale e disorganizzata. Non funziona perchè le lezioni on line non dovrebbero essere alle quattro o alle cinque del pomeriggio perchè non è un orario da scuola; quello è l'orario dello sport, del gioco, dello svago.

Non funziona perchè i compiti da cercare sono un po' qua e un po' la, un po' su regel e un po' su classroom, a seconda della preferenza dell'insegnante, e non ricordano minimamente l'uso del diario che rappresentava un metodo, una routine, una regola.

Non funziona perchè noi mamme dobbiamo districarci tra competenze che non abbiamo.

Non funziona perchè non tutti i bambini hanno la fortuna di avere delle mamme che li possono seguire per risorse, capacità o altri mille motivi. Molte di noi non hanno il tempo per essere anche insegnanti, perchè lavoriamo, perchè la nostra vita è ancora quella di due mesi fa ma le ore della giornata sono sempre 24.

La DAD, didattica a distanza, non funziona perchè ci fa sentire DAD, Desperate All Days.

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